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CON STRAORDINARIO TRASPORTO. Le Grandi Macchine a Spalla Italiane Patrimonio Unesco

dal 18 dic 2019 al 01 mar 2020
Studio Museo Francesco Messina

Lo Studio Museo Francesco Messina nel suo lavoro di laboratorio di scultura condivide con la Rete della Grandi Macchine a Spalla Italiane, Patrimonio Unesco, la realizzazione di una mostra di “sculture semoventi”, le grandi opere devozionali di matrice artigiana attorno a cui si ricompongono le comunità chiamate una volta all'anno alla celebrazione di un rito collettivo. 

CON STRAORDINARIO TRASPORTO. Le Grandi Macchine a Spalla Italiane Patrimonio Unesco

Per la prima volta in mostra insieme i Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, i Candelieri di Sassari. La "Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane" Patrimonio dell'Umanità e simbolo della tradizione mediterranea, saranno al centro di una imponente installazione, CON STRAORDINARIO TRASPORTO, che inaugura il 17 dicembre alle ore 18.00 allo Studio Museo Messina.

Costruzioni monumentali, manufatti antichi o frutto della creatività contemporanea, passeranno dunque dal clamore delle rispettive piazze in festa all'atmosfera sospesa di questa peculiare sala museale nel centro di Milano. Si tratta infatti del Museo, nella chiesa sconsacrata di San Sisto, che fu atelier di uno dei più rappresentativi maestri della scultura figurativa del Novecento, Francesco Messina. Uno spazio dell'arte "accademica" dove lo stesso homo faber è al servizio del sacro, della comunità, o della propria ispirazione d'artista e dove entreranno a pieno titolo queste opere storiche, forgiate da artigiani, architetti e scultori.

Torri come il Giglio di Nola, “Spirale di Luce” che riproduce una storica Macchina di Santa Rosa, la struttura "svestita" della gigantesca Varia di Palmi sulla cui cima il giorno della festa "vola" una bambina, i Candelieri di Sassari con i loro nastri colorati e, infine, i Ceri di Gubbio, "Ceri mezzani" in arrivo dalla gloriosa “Corsa” eugubina, ricongiunta alle altre quattro feste in attesa dell'estensione della candidatura UNESCO della Rete, in corso di definizione. Le strutture saranno animate nei loro movimenti vertiginosi dall’obbiettivo del regista-compositore Francesco De Melis, autore dei film in mostra proiettato sulla volta della chiesa sconsacrata di San Sisto, come epico affresco digitale di questo straordinario trasporto.
A cura di Patrzia Nardi, Maria Fratelli e Patrizia Giancotti

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