Il progetto Azioni di supporto all’ufficio del Garante intende fornire a bambini, bambine, ragazzi e ragazze competenze progettuali e abilità operative per creare comunicazione efficace tra i pari e nei territori, con l’obiettivo di favorire la conoscenza delle attività e del ruolo del garante dei Diritti per l’Infanzia e dell’Adolescenza e promuovere e divulgare la conoscenza dei propri diritti.

Bambini, bambine, ragazzi e ragazze sono protagonisti dell’intero processo comunicativo, dall’ideazione alla produzione, alla distribuzione dei messaggi realizzati, secondo logiche partecipative e peer oriented. La comunicazione viene intesa nel suo senso più complessivo e inclusivo, non solo mediale, ma anche relazionale e pragmatico, con la possibilità di utilizzare formati eterogenei (corporei, grafici, iconici, sonori, musicali, audiovisivi, digital storytelling), purché funzionali ai gusti, alle sensibilità e alle capacità di bambine, bambini, ragazze e ragazzi. Queste due logiche convergono nella dimensione partecipativa di ogni fase dell’azione comunicativa, per valorizzare differenti competenze e intelligenze, in una logica di co-costruzione dei prodotti comunicativi, dei contesti in cui disseminarli (attraverso canali fisici e digitali). A questo scopo la proposta sperimenta la figura degli Advisor del Garante, bambine, bambini, ragazze e ragazzi, pensati come attori permanenti del processo, quindi immediatamente coinvolti.

SCUOLA PRIMARIA
Lavori prodotti dai bambini e dalle bambine della classe 3^ A della Scuola primaria Ciresola.

SCUOLA SECONDARIA
Lavori prodotti dai ragazzi e dalle ragazze tra gli 11 e i 13 anni intitolati “Anche noi siamo importanti” che si ispirano alla Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
 
Inquadra il QR-Code che troverai cliccando sui seguenti link per ascoltare la testimonianza delle ragazze e dei ragazzi.

Podcast

Il progetto, finanziato con fondi ex lege 285/97, mira a coinvolgere adolescenti e operatori di comunità, con due obiettivi principali: creare uno spazio di ascolto tramite incontri con figure esterne esperte sui diritti e promuovere la riflessione sui diritti dei minorenni per la creazione di una brochure informativa (booklet).
Si configura come un’attività di ricerca-azione finalizzata alla progettazione, sperimentazione e validazione di un modello che preveda a livello sistemico la figura dell’operatore di advocacy nei contesti residenziali.

Il progetto promuove l’ascolto e la partecipazione dei bambini e degli adolescenti che vivono temporaneamente in servizi di accoglienza residenziale al fine di consentire loro di partecipare ai processi decisionali e di esprimere le proprie opinioni, garantendo che vengano tenute in considerazione, facendoli sentire più sicuri nel contesto in cui vivono, favorendo una maggiore centratura sui bisogni di bambini, bambine e adolescenti da parte del sistema dei servizi.

Fornisce, inoltre, agli educatori prospettive e strumenti innovativi per comprendere meglio il punto di vista di bambini e bambine, ragazzi e ragazze in merito alle decisioni che li riguardano.

Brochure informativa