EPIC

Il progetto EPIC ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo economico locale nella zona del lago Inle in Myanmar attraverso la promozione del patrimonio culturale e naturale e l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e culturali.

Il lago Inle è la seconda maggiore distesa d'acqua naturale in Myanmar e una delle maggiori destinazioni turistiche del Paese; sebbene lo sviluppo turistico apra importanti possibilità di crescita economica, le ricadute per la popolazione restano limitate e i rischi per l’ecosistema sono in rapida crescita.

Il Comune di Milano interviene nelle azioni di rafforzamento delle istituzioni locali birmane incaricate della gestione dell’area e dello sviluppo turistico, trasferendo significative esperienze in materia di gestione del territorio e di concertazione con soggetti pubblici e privati.

I beneficiari diretti dell’azione sono le comunità locali, le organizzazioni della società civile di 20 villaggi del lago Inle, gli operatori turistici privati e le autorità locali.

I beneficiari indiretti sono i cittadini dell’area d’interesse.

I partner principali sono:

  • ICEI- Istituto Cooperazione Economica Internazionale (capofila),
  • Comune di Milano,
  • Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR),
  • Architettura e Cooperazione (ARCO),
  • Inle speaks,
  • DEAR Myanmar,
  • Legambiente onlus.

Il progetto è finanziato da AICS - Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e ha un budget totale di euro 1.506.724.

Il progetto è stato avviato nell'aprile 2017 e prevede un follow-up a partire dal 2021.

Promuovere la preservazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dell’area del Lago Inle, come motore di sviluppo economico locale, con un approccio bottom-up basato sulla partecipazione delle comunità locali e del settore privato.

Stimolare l’interesse verso il settore del turismo responsabile e sensibilizzare sui vantaggi a livello
economico, socio-culturale e ambientale.

Inoltre, stimolare l’interesse del pubblico italiano verso il Myanmar e le opportunità di praticare turismo responsabile nel paese, in particolare nell'area del Lago Inle.
 

 

  • Mappatura delle realtà comunitarie e delle potenzialità turistiche realizzata sulla base della pre-identificazione di 3 zone di intervento, in sinergia con il Ministero del Turismo.
  • Elaborazione di un “Piano di Interpretazione” del patrimonio materiale e immateriale dell’area, finalizzato a favorire la loro valorizzazione e a orientare l’esplorazione turistica.
  • Sviluppo delle competenze delle comunità e delle organizzazioni della società civile locali attive in ambito turistico attraverso la sensibilizzazione di 900 persone e la realizzazione di 6 moduli formativi.
  • Ideazione e sviluppo di prodotti turistici comunitari quali strutture per l’accoglienza e la ristorazione, prodotti di artigianato locale, laboratori e esperienze turistiche capaci di generare reddito per le comunità.
  • Realizzazione di strutture di bio-architettura per i prodotti turistici comunitari.
  • Formazione e supporto tecnico per la conversione ecologica di produzioni agricole attraverso la diffusione di buone pratiche caratterizzate da un uso limitato di prodotti  chimici e da una migliore gestione del processo produttivo.
  • Creazione di un brand di sostenibilità ambientale e sociale.
  • Sviluppo di un’applicazione interattiva di promozione delle attività turistiche e per la conoscenza del patrimonio locale.
  • Formazione e assistenza tecnica agli operatori privati sulle pratiche green.
  • Creazione di un protocollo di qualità per operatori turistici privati e definizione di accordi commerciali.
  • Supporto tecnico e formativo al  Comitato di gestione della destinazione turistica del Lago Inle.
  • Creazione di Comitati di turismo comunitario basati sulle dinamiche già esistenti nei villaggi.
  • Elaborazione di linee guida per il rafforzamento delle politiche locali.
  • Organizzazione di meeting internazionali e missioni di scambio tra enti italiani e birmani e realizzazione di 2 seminari.
     

  1. Sviluppate attività generatrici di reddito nelle comunità locali dell’area, che coniughino lo sviluppo economico con l’uso sostenibile del patrimonio naturale e culturale.
  2. Migliorata l’offerta di servizi forniti dagli operatori privati in un’ottica di sostenibilità ambientale e turismo responsabile.
  3. Accresciuta la cooperazione tra gli attori chiave (enti pubblici e privati, società civile) per l’attuazione di politiche locali per la gestione partecipata e sostenibile delle risorse naturali e culturali.

Breve documentario sulle buone pratiche di Turismo Responsabile che la città di Milano realizza sul proprio territorio e condivide con altre città nel mondo.

Aggiornato il: 31/12/2020