Montecity Rogoredo - Programma Integrato di Intervento
La Variante MSG/21 al Programma Integrato di Intervento, denominato Montecity-Rogoredo, è stata istituita con l’approvazione (maggio 2021) dell’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma sottoscritto tra Comune di Milano e Regione Lombardia nel 2004.
Ad oggi il PII del 2004 risulta parzialmente attuato. In particolare sono già stati realizzati gli interventi che riguardano la parte sud dell’area, a diretto contatto con la stazione e il nucleo storico di Rogoredo. Nel frattempo le esigenze di carattere pubblico e privato, sottese al PII 2004, disciplinate mediante lo strumento attuativo stesso, sono in parte mutate.
La attuale proposta di Variante, MSG/21, pertanto è finalizzata all'adeguamento del PII agli obiettivi espressi nei vigenti atti sovracomunali e comunali di pianificazione e programmazione e, al contempo, è diretta a salvaguardare la complessiva funzionalità, la concreta attuabilità e la sostenibilità economica del progetto, tenendo conto del mutato quadro economico di riferimento per alcune ragioni principali:
- la necessità di completare il processo di trasformazione del vasto ambito industriale, un tempo coincidente con gli impianti Montedison e Redaelli, anche mediante un’adeguata infrastrutturazione;
- l’inattualità della previsione di un grande Centro Congressi dopo la realizzazione del Centro Congressi MiCo in Fiera Milanocity;
- la necessità di introdurre ulteriori superfici a commercio e residenza libera al fine di creare le condizioni di sostenibilità economico-finanziaria del piano;
- recepire inoltre i contenuti degli accordi sottoscritti tra MILANO SANTA GIULIA S.p.A., principale Soggetto Attuatore del PII, e il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) per la realizzazione dell’impianto olimpico, denominato PalaItalia Santa Giulia, destinato ad ospitare alcune competizioni/manifestazioni nell’ambito delle Olimpiadi invernali “Milano Cortina 2026”.
La proposta progettuale riguarda una grande area, di oltre 1.100.000 mq. di superficie, cui si devono aggiungere le aree di riqualificazione esterne, localizzata ai margini sud orientali della città. L’ambito è caratterizzato sia da un’alta accessibilità nazionale-regionale e metropolitana, garantita dal sistema tangenziale e autostradale, dalla stazione FS dell’alta velocità di Rogoredo, dalla linea M3, e dalla prevista linea M4, che dalla vicinanza a grandi infrastrutture territoriali come l’Ortomercato, i mercati generali, l’ex macello, le aree della logistica di Via Toffetti, le aree industriali di Via Mecenate, l’aeroporto di Linate, lo scalo ferroviario di Rogoredo con il parcheggio di interscambio.
Tra questi grandi segni urbani, alcuni dei quali in fase di riqualificazione, c’è la città consolidata fatta di frammenti di nuclei storici, ormai inglobati nella maglia cittadina (come quello di Rogoredo) e i tessuti residenziali sviluppatisi soprattutto dagli anni 60 in poi in risposta al forte fabbisogno abitativo. All’interno del contesto territoriale sud orientale della città sono presenti anche grandi ed importanti “vuoti” urbani che costituiscono la grande riserva di spazi naturali dell’area metropolitana milanese aventi una destinazione agricola o di parco pubblico attrezzato.
La riqualificazione dell’area si pone quindi come un importante snodo di relazione e di comunicazione tra sistemi territoriali disomogenei che necessitano una ricostruzione di nuove reti territoriali di comunicazione e di sviluppo per nuove attività.
Gli obiettivi che hanno ispirato la progettazione della Variante hanno preso vita dalla configurazione dell’ambito e dal suo contesto territoriale: un’area di cerniera tra il capoluogo lombardo ed il territorio dei Comuni del sud Milano, connotato da agglomerati urbani e da ambiti agricoli ricompresi nel Parco Agricolo Sud Milano.
Il progetto di riqualificazione urbana ha tra i suoi principali obiettivi quello di dar vita a un quartiere che possa divenire un sistema sostenibile in grado di far emergere una nuova comunità sociale, ma al contempo creare un ambito di connessione tra il sistema verde urbano e il territorio esterno caratterizzato dal paesaggio agrario tipico lombardo, attraverso la realizzazione di un grande parco.
Pertanto, un progetto di rigenerazione che prevede la consegna ai cittadini di un ambito storicamente intercluso mediante la realizzazione di un ambiente capace di attirare famiglie e aziende ma capace, al contempo, di rafforzare il concetto di comunità locale.
È confermata la radicale ridefinizione del concept del progetto vigente (da quartiere élite a quartiere aperto) con un potenziamento dei servizi ricreativi, sociali e culturali per la collettività ed è confermato anche il punto di qualificazione distintivo del progetto, a supporto della nuova proposta di valore, che mira ad una elevata sostenibilità ambientale e qualità urbana e a valorizzare il concetto di Smart City e di Resilienza della città.
La proposta urbanistica, nel suo complesso, afferma e fa proprio il principio del Piano di Governo del Territorio di riportare al centro ambiti esterni della città, creando le condizioni per renderli attrattivi e rovesciando il ruolo storico di aree periferiche al sistema urbano più vitale e consolidato.
Per corrispondere agli obiettivi sopra enunciati, la proposta progettuale definisce e Individua come azioni prioritarie:
- la bonifica dell’area;
- la registrazione del progetto al protocollo LEED Neighborhood Development per l’area di intervento;
- la realizzazione una città “compatta”, in grado di restituire un ambiente tipicamente urbano, costituito da viali alberati, strade residenziali, percorsi pedonali, piazze e giardini;
- la previsione di un mix funzionale tipico delle nostre città che cerca l’integrazione e un’offerta differenziata sia di tipo residenziale che di spazi per attività;
- la realizzazione di un sistema viabilistico gerarchizzato in grado, da una parte, di collegare velocemente funzioni altamente attrattive con il contesto esistente e dall’altra creare un sistema di strade residenziali progettate secondo criteri di mobilità sostenibile;
- la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico su rotaie, estensione di quello esistente, che collega la stazione ferroviaria di Rogoredo con la nuova fermata Forlanini della linea 4, in grado di penetrare nell’area e servire in modo efficace le diverse aree funzionali;
- la realizzazione di un grande parco urbano, con una serie di attrezzature per lo sport e il tempo libero;
- la realizzazione di quattro grandi funzioni urbane: il Museo per Bambini, concepito nella dimensione dell’innovazione didattico-scientifica, una sede del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi, un’Arena per eventi sportivi e dello spettacolo, un’area commerciale di nuova generazione;
- la previsione di puntuali servizi alle persone e alle imprese in grado di costituire una “rete” urbana di servizio, non solo al nuovo quartiere previsto, ma anche alla città esistente;
- la realizzazione di impianti per la produzione di acqua calda, riscaldamento, raffreddamento in grado di abbattere il consumo energetico complessivo rispetto ai tradizionali sistemi oggi in uso.
Modalità attuativa e principali dati urbanistici
La durata del Programma Integrato è stabilita in 15 anni dalla stipula della Convezione e potrà realizzarsi per stralci funzionali (unità autonome e indipendenti), con una modalità di attuazione progressiva mediante successivi atti di pianificazione attuativa di secondo livello e di maggiore dettaglio, in coerenza con il disegno generale.
In particolare l’intera area di intervento del Programma Integrato di Intervento è suddivisa in tre “Macro Unità di coordinamento progettuale” che raggruppano dodici “Unità di Coordinamento Progettuale”. Ciascuna Unità individua interventi edilizi e opere di urbanizzazione primaria e secondaria, oggetto di contemporanea progettazione. Tali Unità di Coordinamento Progettuale sono, a loro volta, suddivise in “Unità minime di intervento”. Il Programma indica, per ognuna delle Unità di coordinamento, gli interventi che possono essere effettuati all’interno delle singole Unità minime.
- AMBITO PII 1.111.573 mq.
- ST CONSIDERATA 960.064 mq.
- AREE DI RIQUALIFICAZIONE ESTERNE AL PII 167.517 mq.
A fronte delle previsioni della Variante 2004 che stabiliva l’Indice Territoriale di progetto nella misura di 0.64 mq/mq., oggi l’Indice di Utilizzazione Territoriale (UT) massimo è pari a 0.7 mq/mq., corrispondente ad una SL massima pari a 672.045 mq. (già attuata nella misura di 213.486 mq.) di SL di cui:
- 13.665 mq. di residenza sociale;
- 257.442 mq. di residenza libera
- 112.704 mq. di residenza convenzionata
- 189.006 mq. di terziario/direzionale
- 17.500 mq. di ricettivo
- 70.000 mq. di commerciale
- 11.728 mq. di funzioni compatibili
La dotazione complessiva di aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale è pari a 790.162 mq. delle quali 366.101 mq. destinate a parco pubblico.
Nelle aree pubbliche in cessione è prevista la realizzazione, tra gli altri, dei seguenti servizi locali fondamentali: asilo nido e scuola materna, scuola primaria e secondaria, servizi sportivi e biblioteca.
La Variante prevede anche la realizzazione di alcune importanti opere infrastrutturali di connessione quali: la riqualificazione e ampliamento dello svincolo Mecenate (con la tangenziale Est di Milano), il completamento della Strada Statale Paullese (I e II lotto), il nuovo collegamento tramviario Rogoredo-Forlanini.
- In corso l’istruttoria per aggiornamento atto integrativo e modificativo della convenzione sottoscritta in data 17 giugno 2022
Aggiornato il: 13/01/2025



